Tecnologia, sostenibilità e giustizia sociale: con il monitoraggio FOSS e la piattaforma ENOGIS, la cooperativa veneta da 16 milioni di bottiglie digitalizza la filiera, garantisce la qualità e azzera le code dei viticoltori.
Una vendemmia intelligente, veloce e trasparente, capace di unire l’eccellenza enologica alla tutela dei piccoli produttori locali. È entrata nel vivo la vendemmia a “doppio fattore” firmata Vitevis, la realtà cooperativa che conta oltre 1.000 soci e 2.700 ettari di vigneto tra le province di Verona e Vicenza, con una produzione annua da 16 milioni di bottiglie.
A fare la differenza sul campo e in cantina è la sinergia tra due tecnologie all’avanguardia: il monitoraggio a luce infrarossa FOSS per la qualità dell’uva e il gestionale digitale ENOGIS per l’organizzazione dei conferimenti.

1. Analisi a luce infrarossa FOSS: così si garantisce la qualità del vino
Il primo pilastro della rivoluzione tecnologica di Vitevis riguarda il controllo analitico del raccolto. Attraverso il sistema a luce infrarossa FOSS, l’azienda è in grado di valutare istantaneamente tre parametri fondamentali per la sanità dei grappoli:
- Acidità volatile
- Acido gluconico
- Presenza di botrite
Questo screening dettagliato su ogni singola partita di uva conferita permette di avviare vinificazioni separate, creando le premesse enologiche per vini di qualità elevata, costanti nel tempo e con uno straordinario potenziale di invecchiamento.
2. L’app ENOGIS e la gestione dei conferimenti: addio alle code in cantina
Il secondo “fattore” è la digitalizzazione della logistica tramite la piattaforma ENOGIS. Attraverso un’app per smartphone, il computer o per via telefonica, ogni viticoltore può prenotare con anticipo il giorno e l’ora del conferimento in cantina.
I soci indicano:
- Numero di socio
- Tipologia di raccolta (manuale o meccanica)
- Varietà di uva (selezionata in base al calendario prefissato)
I vantaggi per la filiera:
- Qualità preservata: L’uva lavorata rapidamente non rischia il deterioramento.
- Efficienza operativa: Migliore turnazione del personale e gestione ottimizzata degli spazi operativi.
- Valenza sociale: Pari dignità a tutti i viticoltori.
«L’introduzione di sistemi digitali ha una forte valenza sociale», spiega Gianfranco Gambesi, Direttore Generale di Vitevis. «Il 33% dei nostri vigneti è in collina e molto parcellizzato. Poter prenotare il turno ed evitare code assicura a tutti i soci un’uguale rilevanza, indipendentemente dalla loro dimensione produttiva».

Un ecosistema di dati: meteo, tracciabilità e sostenibilità
La piattaforma ENOGIS funge da vero e proprio cervello digitale di Vitevis, integrando:
- Dati analitici FOSS
- Trattamenti fitosanitari e sopralluoghi di campagna
- Catasto viticolo, fatture e potenziale produttivo
- Monitoraggio meteo dettagliato (grazie all’integrazione di 19 centraline proprietarie e 95 punti di osservazione Sencrop)
Il futuro è già qui: l’Intelligenza Artificiale per le stime vendemmiali
La spinta all’innovazione di Vitevis guarda già ai prossimi anni. È in fase di sviluppo un sistema basato sull’Intelligenza Artificiale (AI) in grado di elaborare stime vendemmiali predittive analizzando i vigneti subito dopo la fioritura.
L’obiettivo dell’AI sarà correlare:
- Andamento climatico
- Fasi fenologiche della vite
- Pressione fitopatologica
In questo modo, l’assistenza agronomica passerà da una logica a calendario a una logica previsionale, consentendo ai viticoltori di ridurre i trattamenti in campo, tutelare l’ambiente e risparmiare tempo e risorse economiche.
Scheda riassuntiva | Vitevis in numeri
- Soci: oltre 1.000
- Superficie vitata: 2.700 ettari (Verona e Vicenza)
- Produzione: ~16 milioni di bottiglie/anno
- Tecnologie chiave: Analisi FOSS, Gestionale ENOGIS, Centraline Sencrop, AI predittiva




























