Le eccellenze DOP in Toscana valgono 1.356 milioni: – 5,5% in un anno
Nel 2023, ilย valoreย alla produzione delle eccellenze certificate DOP e IGP in Toscana ha registrato unaย contrazione del 5,5% sul 2022, fermandosi a 1.356 milioni di euro. A pesare รจ soprattutto la flessione del settore vinicolo (-7,4% valore), che si attesta a 1.164 milioni, mentre il comparto cibo, al contrario, segna unโimportante crescita di oltre il 7%, raggiungendo quota 192 milioni di euro.
CNA Firenze: servono strategie per rilanciare il settore
โLa Dop economy toscana attraversa una fase delicata, ma resta un pilastro fondamentale dellโidentitร e dellโeconomia regionale. La sfida che abbiamo davanti รจ chiara: trasformare questo momento di difficoltร in un punto di ripartenza, valorizzando il nostro patrimonio agroalimentare con azioni concreteโ.
ร lโappello di Lorenzo Mangani, presidente di CNA Produzione Alimentare Firenze, che interviene sullโandamento del comparto toscano, in seguito ai dati emersi dal XII Rapporto Ismea-Qualivita.
La Toscana รจ una regione ricca di tradizioni culinarie e prodotti di eccellenza, molti dei quali sono tutelati dal marchio DOP, Denominazione di Origine Protetta. Tra i formaggi spicca il Pecorino Toscano DOP, prodotto con latte di pecora e caratterizzato da un sapore dolce e delicato, che puรฒ diventare piรน intenso e piccante con la stagionatura.
Un altro fiore all’occhiello della Toscana รจ lโolio extravergine di oliva. Qui troviamo il Toscano IGP, conosciuto per la sua qualitร e il suo gusto equilibrato, e il Chianti Classico DOP, prodotto nelle colline del Chianti, che si distingue per la sua intensitร e fragranza.
Anche la tradizione legata alla carne e ai salumi trova il suo massimo splendore con la Cinta Senese DOP. Questa razza suina autoctona della Toscana offre carni di altissima qualitร , utilizzate per preparare salumi pregiati e piatti tipici della cucina locale.
Non possiamo dimenticare il Pane Toscano DOP, famoso per la sua caratteristica di essere “sciocco”, ovvero privo di sale. Questo pane rappresenta un simbolo della cultura gastronomica toscana e si sposa perfettamente con i sapori intensi dei piatti regionali.
Tra i prodotti della terra, spicca il Marrone del Mugello DOP, una varietร di castagna coltivata nelle zone montuose del Mugello, apprezzata per il suo sapore dolce e la consistenza delicata.
Anche se i vini toscani, come il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino o la Vernaccia di San Gimignano, rientrano in classificazioni diverse (DOC e DOCG), rappresentano un aspetto fondamentale del patrimonio gastronomico della regione, completando con eleganza un quadro di eccellenza enogastronomica.
Nonostante questa battuta dโarresto, la Toscana si conferma quinta in Italia per impatto economico complessivo delle produzioni certificate, con Siena protagonista come unica provincia toscana nella Top 20 nazionale. Il capoluogo senese contribuisce con 648 milioni di euro, pari al 48% del totale regionale seguita, fuori classifica, da Firenze (269 milioni), Grosseto (136 milioni) e Arezzo (96 milioni). Inoltre, con 90 prodotti Dop e Igp, la Toscana รจ in testa alla classifica nazionale per numero di eccellenze certificate.
Per CNA Firenze, i dati sono un campanello dโallarme che impone strategie urgenti e coordinate per invertire la tendenza negativa.
โLa competizione internazionale, la volatilitร dei mercati e lโimpatto dei cambiamenti climatici sono sfide che non possiamo piรน rimandare. Servono investimenti mirati in innovazione, promozione e sostenibilitร . Ma non basta: dobbiamo anche lavorare per ridurre lo squilibrio territoriale, sostenendo in particolare le province meno rappresentateโ sottolinea Mangani.
Lโobiettivo รจ chiaro: valorizzare le eccellenze locali per garantire un futuro stabile e sostenibile al comparto, che non rappresenta solo un valore economico ma anche un elemento centrale del Made in Italy e dellโidentitร culturale della regione.



























