La mattonella celebrativa dell’annata 1995 del Brunello di Montalcino firmata dal maestro Toscani
Si lo amai.
Siete voi che credete che ci vogliano mesi, se non anni, per innamorarsi. A me รจ sempre bastato 1 secondo, poi c’รจ tutta la vita per pentirsi. Mi parlarono di O.T all’Accademia Leonetto Cappiello che ho frequentato a 20 anni. Comprai il suo libro ‘Non sono Obbiettivo’ (Feltrinelli, 2014) e tra le sue parole e le sue immagini fu vero amore. Fu il primo a farmi capire la vera potenza della fotografia, quella mista ad un concetto.
Andiamo all’essenza delle cose
Non mi รจ mai interessato il risvolto politico, non mi sono mai interessati i messaggi che portava, non mi importa della Benetton, non mi importa degli scandali vaticani, quando guardo un fotografo ne scorgo il genio e la personalitร . Oliviero ha fatto realmente la differenza, nel senso che ha portato una personalitร dirompente ad un settore, quello pubblicitario, che ne aveva bisogno. Si siamo il Paese di Carosello, di Armando Testa ma abbiamo avuto sempre bisogno di cervelli anticonvenzionali.
Rischiamo di essere troppo ben pensanti, rischiamo di essere l’eterno popolo dello Zecchino d’Oro e dei Giorgio Mastrota.
Oliviero Toscani ci ha portato sul limite della provocazione. Per un elenco dei suoi lavori andate su Wikipedia o cercate su Google. Io mi limiterรฒ a chiedere a me stesso, e a voi, ma soprattutto al nutritissimo popolo di criticoni da bar*: “Ma noi cosa abbiamo fatto per rendere unico il nostro lavoro? Cosa abbiamo fatto per esprimere il genio italiano?”. Toscani, piaccia o non piaccia, ha passato una vita intera ad onorarlo. Ci vuole carattere, ci vuole personalitร , non bisogna essere obbiettivi. Se no diventiamo un Paese intero dove tutti fanno corsi su tutto e nessuno sa piรน fare un cazzo.
Diventiamo un paese di ‘Quarantenni Sega’ come il cattivo Oliviero definรฌ in una puntata del programma La Zanzara su Radio24 la classe dirigente dei politici rampanti che sono venuti fuori nel corso della Repubblica 3.0. Gente per bene. Io mi tengo uno stronzo come Toscani.
Addio maestro, se oggi faccio il mio lavoro รจ grazie anche a te e mi devo sempre ricordare di non appiattirmi.
*I criticoni da bar sono quelli che non sanno fare assolutamente nulla e sanno solo parlare male.
Certe dimore non sono semplici alberghi, ma veri e propri monumenti sentimentali custoditi nel cuore delle grandi mete iconiche della montagna italiana. Fondato nel 1804 e situato nella celebre piazza Roma, l’Hotel de La Poste di Cortina d’Ampezzo rappresenta l’anima, la memoria e la storia per eccellenza della “Regina delle Dolomiti”. Oggi, questo tempio dell’ospitalitร alpina con oltre due secoli di storia alle spalle si prepara a scrivere un nuovo, straordinario capitolo: la struttura passa ufficialmente sotto il controllo della famiglia Vacchi, celebri industriali bolognesi del packaging.
โL’operazione รจ stata condotta tramite Cortina Holding Srl โ veicolo partecipato dalla holding Alva Spa e facente capo al presidente e AD di Ima, Alberto Vacchi โ che ha rilevato lo storico immobile dalle famiglie Manaigo ed Esposito.
โUn progetto di lusso firmato 5 stelle tra tradizione e futuro
โIl passaggio di testimone non intende minimamente scalfire l’identitร leggendaria dell’albergo, bensรฌ rilanciarne il fascino attraverso una riqualificazione di altissimo profilo. L’edificio, attualmente composto da 73 stanze, sarร rinnovato per dare vita a un esclusivo 5 stelle lusso.
โIl masterplan di sviluppo prevede interventi mirati e di grande eleganza:
โLa realizzazione di 55 camere e suite di ampia metratura.
โIl meticoloso restauro dello storico Bar del Posta, da sempre il salotto mondanissimo della valle.
โL’apertura di due ristoranti d’eccellenza.
โLa creazione di una moderna spa dedicata al benessere d’alta quota.
โLa predisposizione di nuovi spazi dedicati a eventi privati.
โIl passaggio generazionale e la continuitร operativa
โLa governance della societร che gestirร la struttura sarร affidata a Gregorio Minelli Vacchi, figlio di Alberto Vacchi, suggellando cosรฌ un connubio perfetto tra la solida visione imprenditoriale della famiglia e l’energia innovativa delle nuove generazioni. L’hotel rimarrร regolarmente aperto fino all’effettivo inizio dei lavori di ristrutturazione, garantendo la totale continuitร dell’attivitร sia per quanto riguarda la gestione che per lo staff operativo.
โยซLa mia famiglia resta profondamente impegnata nel mondo industriale, ma pensiamo che riqualificare l’Hotel de la Poste sia un’impresa piena di sfide e di opportunitร , non solo economiche. Mio figlio Gregorio sarร impegnato in questa iniziativa che richiede molte energie ed idee innovative che possono venire solo dai giovaniยป, ha dichiarato Alberto Vacchi. Un investimento d’autore che unisce la laboriositร emiliana alla magia senza tempo delle Dolomiti. (Fonte: Ansa)
Mentre i mercati internazionali frenano sui vini rossi, il settore vitivinicolo toscano mostra una tenuta complessiva. I dati in anteprima dello studio su 130 imprese rivelano luci e ombre: soffrono i piccoli produttori, ma quasi la metร delle aziende continua a crescere. Ecco l’analisi dei bilanci e le soluzioni per il futuro.
La Toscana del vino tiene il passo, pur muovendosi in un contesto internazionale complesso e contrassegnato dal calo dei consumi di vini rossi, da tensioni geopolitiche e dagli effetti del cambiamento climatico. ร questo il ritratto in chiaroscuro emerso dall’indagine presentata a Firenze durante il convegno โI Bilanci del Vinoโ, promosso dallโAccademia Italiana della Vite e del Vino e dalla Delegazione Toscana dellโAssociazione Nazionale Le Donne del Vino.
L’analisi, curata dal Centro Studi Management DiVino di Studio Impresa, ha preso in esame un campione di 130 societร vitivinicole toscane, offrendo una prima fotografia economica e finanziaria della salute delle cantine regionali.
I numeri del vino toscano: 1,431 miliardi di euro di ricavi
I dati preliminari evidenziano la soliditร di un comparto fondamentale per l’economia italiana, ma accendono un riflettore sulla pressione che sta colpendo la redditivitร aziendale:
Fatturato complessivo: Nel 2025 i ricavi totali hanno raggiunto 1,431 miliardi di euro, registrando una lievissima flessione dello 0,2% rispetto al 2024, pur rimanendo superiori del 2,2% rispetto al 2023.
Margini in contrazione: Il margine EBITDA รจ calato per circa il 63% delle aziende analizzate.
Chi cresce: Non mancano i segnali positivi: 64 cantine hanno aumentato il fatturato e 28 di queste sono riuscite a migliorare anche la redditivitร .
ยซI dati non vanno drammatizzati โ ha spiegato Luca Castagnetti di Studio Impresa โ, soprattutto alla luce della crisi internazionale che penalizza i vini rossi, tipologia che rappresenta la quota maggioritaria della produzione toscana. Per affrontare la selezione servono numeri chiari e decisioni tempestive: prima la continuitร finanziaria, poi una strategia mirata su mercati e investimentiยป.
Luca Castagnetti di Studio Impresa
Le istituzioni e le associazioni: sostenere l’export e la cultura finanziaria
L’evento, ospitato nella Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, ha visto la partecipazione di esponenti chiave del settore e delle istituzioni locali.
Stefania Saccardi (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana):ยซIn una fase di grandi cambiamenti รจ fondamentale sostenere le nostre imprese valorizzando qualitร , innovazione ed export. La Regione รจ impegnata con iniziative come Buy Wine e Buy Tuscany per favorire l’incontro tra produttori e buyer internazionaliยป.
Donatella Cinelli Colombini (Delegata Toscana dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino):ยซLa cultura economica e finanziaria รจ ormai essenziale. Vogliamo offrire strumenti concreti ai produttori per tutelare il valore delle aziende e prendere decisioni consapevoli in un mercato che cambia rapidamenteยป.
Rosario Di Lorenzo (Presidente dellโAccademia Italiana della Vite e del Vino):ยซLeggere correttamente i bilanci consente di valutare la soliditร aziendale e costruirne il futuro. ร necessario unire ricerca, competenze manageriali e mondo produttivo con una visione di lungo periodoยป.
La ricetta per le PMI: controllo di gestione e centri di costo
Come possono le piccole e medie imprese vitivinicole superare la crisi e proteggere i propri margini? La risposta risiede in una gestione manageriale piรน consapevole.
Durante il convegno, Davide Gaeta, professore dellโUniversitร di Verona, ha ribadito l’importanza dello stato patrimoniale e del controllo di gestione:
Analisi puntuale dei costi: Dal vigneto al marketing, รจ fondamentale calcolare il costo pieno e il margine reale di ogni singola bottiglia.
Break-even point: Conoscere il volume minimo di vendite necessario per raggiungere l’equilibrio economico.
Soliditร patrimoniale: Valutare la capacitร di sostenere gli investimenti nel tempo e garantire la liquiditร .
Un percorso d’innovazione gestionale nel quale anche il settore bancario gioca un ruolo decisivo, offrendo non solo linee di credito ma vera e propria consulenza strategica, come evidenziato da Emanuele Fontana, Coordinatore Agricoltura di Crรฉdit Agricole Italia.
Punti chiave da ricordare (In sintesi)
Indicatore / Tema
Dato o Prospettiva
Ricavi Complessivi (2025)
โฌ 1,431 Miliardi (-0,2% su 2024, +2,2% su 2023)
Aziende in sofferenza di margine
63% del campione (EBITDA in calo)
Aziende in controtendenza
64 con fatturato in crescita (28 con utili in aumento)
Strumenti di svolta
Controllo di gestione, analisi dei centri di costo, break-even point
Il 1ยฐ novembre 2026 a Cerreto Guidi (Firenze) si celebra il Dรญa de los Muertos con un pranzo a quattro mani al ristorante PS e una vibrante Fiesta Mexicana.
Certe ricorrenze non si limitano a essere celebrate, ma si raccontano attraverso i profumi, i colori e la profonditร delle proprie radici. Domenica 1ยฐ novembre 2026, Villa Petriolo โ splendida tenuta situata nel borgo storico di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze โ aprirร le porte a una delle festivitร piรน affascinanti e rappresentative del mondo: El Dรญa de los Muertos. Un appuntamento dal forte valore simbolico e intimo per la proprietร , le cui origini messicane si intrecciano indissolubilmente con il territorio toscano in un dialogo culturale di rara bellezza.
In Messico, questa ricorrenza non รจ sinonimo di lutto, ma il momento supremo in cui le famiglie celebrano la memoria dei cari scomparsi attraverso altari ricchi di fotografie, fiori di cempasรบchil, candele e il tradizionale pan de muerto. La memoria si fa cosรฌ presente vivo, tramandandosi di generazione in generazione.
Un pranzo a quattro mani tra la Stella Verde di PS e i sapori di El Beso
Il programma della giornata si sviluppa in due momenti d’eccezione, realizzati in collaborazione con El Beso, il ristorante torinese che valorizza le ricette regionali e l’autenticitร della cucina messicana piรน vera, ben lontana dagli stereotipi tex-mex.
Alle ore 12.30, il ristorante PS โ guidato dallo chef Stefano Pinciaroli e insignito della prestigiosa Stella Verde Michelin per la sua cucina incentrata sulla biodiversitร biologica, la stagionalitร e la filosofia antispreco โ ospiterร un esclusivo pranzo a quattro mani. Pinciaroli farร incontrare la materia prima toscana con il talento e la tradizione di Maria Antonieta Giron Caballero (detta Tony), anima di El Beso cresciuta in una famiglia di ristoratori in Messico.
Il menu:
L’antipasto firmato da Maria Antonieta Giron: il celebre Vuelve a la vida, freschissima preparazione di frutti di mare con pomodoro, cipolla, coriandolo e lime.
Un tris di tacos d’autore: barbacoa, con carne cotta lentamente, e cochinita pibil, la specialitร dello Yucatรกn a base di maiale, arance amare e achiote.
Il secondo capitolo firmato da Stefano Pinciaroli: il chicharrรณn in salsa, servito con riso al pomodoro e fagioli.
Il gran finale dolce: un raffinato gelato di riso al latte.
Nel pomeriggio, la magia della Fiesta Mexicana
Dalle ore 16.30 alle 20.30, gli spazi della tenuta si animeranno con la Fiesta Mexicana: un pomeriggio aperto a tutti, arricchito dalla musica dal vivo dei Mariachi e di una cantante messicana, pensato per coinvolgere anche i piรน piccoli grazie a laboratori di trucco e a un concorso per il costume piรน affascinante.
Cuore pulsante dell’evento sarร l’installazione dell’altare dei morti, scenografico omaggio alla memoria e alla tradizione popolare. Gli ospiti potranno inoltre prendere parte a un percorso enogastronomico itinerante composto da sei assaggi della tradizione messicana, accompagnati da un drink celebrativo.
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