Il 1° novembre 2026 a Cerreto Guidi (Firenze) si celebra il Día de los Muertos con un pranzo a quattro mani al ristorante PS e una vibrante Fiesta Mexicana.
Certe ricorrenze non si limitano a essere celebrate, ma si raccontano attraverso i profumi, i colori e la profondità delle proprie radici. Domenica 1° novembre 2026, Villa Petriolo — splendida tenuta situata nel borgo storico di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze — aprirà le porte a una delle festività più affascinanti e rappresentative del mondo: El Día de los Muertos. Un appuntamento dal forte valore simbolico e intimo per la proprietà, le cui origini messicane si intrecciano indissolubilmente con il territorio toscano in un dialogo culturale di rara bellezza.
In Messico, questa ricorrenza non è sinonimo di lutto, ma il momento supremo in cui le famiglie celebrano la memoria dei cari scomparsi attraverso altari ricchi di fotografie, fiori di cempasúchil, candele e il tradizionale pan de muerto. La memoria si fa così presente vivo, tramandandosi di generazione in generazione.
Un pranzo a quattro mani tra la Stella Verde di PS e i sapori di El Beso
Il programma della giornata si sviluppa in due momenti d’eccezione, realizzati in collaborazione con El Beso, il ristorante torinese che valorizza le ricette regionali e l’autenticità della cucina messicana più vera, ben lontana dagli stereotipi tex-mex.
Alle ore 12.30, il ristorante PS — guidato dallo chef Stefano Pinciaroli e insignito della prestigiosa Stella Verde Michelin per la sua cucina incentrata sulla biodiversità biologica, la stagionalità e la filosofia antispreco — ospiterà un esclusivo pranzo a quattro mani. Pinciaroli farà incontrare la materia prima toscana con il talento e la tradizione di Maria Antonieta Giron Caballero (detta Tony), anima di El Beso cresciuta in una famiglia di ristoratori in Messico.
Il menu:
- L’antipasto firmato da Maria Antonieta Giron: il celebre Vuelve a la vida, freschissima preparazione di frutti di mare con pomodoro, cipolla, coriandolo e lime.
- Un tris di tacos d’autore: barbacoa, con carne cotta lentamente, e cochinita pibil, la specialità dello Yucatán a base di maiale, arance amare e achiote.
- Il secondo capitolo firmato da Stefano Pinciaroli: il chicharrón in salsa, servito con riso al pomodoro e fagioli.
- Il gran finale dolce: un raffinato gelato di riso al latte.
Nel pomeriggio, la magia della Fiesta Mexicana
Dalle ore 16.30 alle 20.30, gli spazi della tenuta si animeranno con la Fiesta Mexicana: un pomeriggio aperto a tutti, arricchito dalla musica dal vivo dei Mariachi e di una cantante messicana, pensato per coinvolgere anche i più piccoli grazie a laboratori di trucco e a un concorso per il costume più affascinante.
Cuore pulsante dell’evento sarà l’installazione dell’altare dei morti, scenografico omaggio alla memoria e alla tradizione popolare. Gli ospiti potranno inoltre prendere parte a un percorso enogastronomico itinerante composto da sei assaggi della tradizione messicana, accompagnati da un drink celebrativo.



















