Dalla croccantezza al packaging: scopri tutti i dati e le statistiche dell’indagine Vitavigor-APCI che svelano la nuova etร dell’oro del grissino nella ristorazione
Quando si parla di ristorazione d’eccellenza, sono spesso i dettagli apparentemente piรน semplici a fare la differenza agli occhi del cliente. Tra questi, il grissino ha smesso da tempo di essere un mero comprimario del cestino del pane per trasformarsi in un vero e proprio indicatore di cura, stile e identitร gastronomica.
A confermarlo in modo inequivocabile sono i numeri di una recente indagine promossa da Vitavigor, storica ‘grissineria’ di Milano e condotta in collaborazione con l’APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), che fotografa con precisione scientifica l’evoluzione di questo prodotto nel mondo del fuori casa in occasione del Breadstick Day.
I dati raccolti dalla survey delineano un quadro in cui la tradizione artigianale sposa la consapevolezza nutrizionale e il design, offrendo agli chef nuove e stimolanti opportunitร di servizio. Lโindagine รจ stata condotta tra i soci di APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani) โ la grande rete nazionale che unisce migliaia di professionisti, chef e ristoratori dโeccellenza lungo tutta la Penisola โ, si fonda su una base associativa ampia e altamente qualificata. Questo coinvolgimento diretto del mondo Horeca ha permesso di raccogliere le voci e le valutazioni di chi vive quotidianamente la cucina professionale, trasformando le risposte della community in una fotografia veritiera, rappresentativa e di grande autorevolezza sulle nuove tendenze della ristorazione italiana.
I dati chiave della ricerca
Il 94,3% dei professionisti intervistati inserisce stabilmente il grissino all’interno della propria offerta di ristorazione, confermandone la centralitร nelle diverse occasioni di consumo.
Croccantezza, consistenza, qualitร degli ingredienti e gusto rappresentano i driver fondamentali che guidano gli chef nella scelta della tipologia di grissino da portare in tavola.
Il 92% degli chef rileva direttamente nei propri clienti una crescente e marcata sensibilitร verso la composizione e le caratteristiche nutrizionali anche per i prodotti complementari, premiando ingredienti semplici, presenza di cereali, fibre e profili bilanciati.
Il 70% dei cuochi pone l’accento sulla materia grassa, indicando l’utilizzo esclusivo di olio extravergine di oliva come il requisito piรน importante nella valutazione qualitativa del prodotto (rispecchiando la filosofia produttiva di brand storici come Vitavigor, che bandiscono grassi idrogenati e OGM).
L’82% dei professionisti attribuisce un peso determinante all’aspetto estetico e funzionale: la qualitร e l’immagine del packaging incidono in modo significativo sulla scelta finale, poichรฉ devono preservare la fragranza ed integrarsi armonicamente con la mise en place.
Verso una nuova versatilitร gastronomica
I dati confermano che il grissino non vive piรน di rendita nella sua veste tradizionale. L’apertura all’innovazione da parte della ristorazione professionale โ evidenziata dalla richiesta di formati inediti, farine alternative e abbinamenti studiati in base al menu โ apre la strada a nuove modalitร di consumo, dagli aperitivi ai percorsi di degustazione creativi. Un’evoluzione che, forte delle percentuali record registrate dalla survey, consacra definitivamente il grissino come protagonista indiscusso della tavola contemporanea.






















