Coltivato da quattro produttori tra i monti di Prato, il pomodoro Borsa di Montone della Val Bisenzio รจ il nuovo Presidio Slow Food. Scopri la sua storia e le sue unicitร .
Un pomodoro di valle coltivato ad altitudini insolite, capace di maturare tardi โ raccogliendosi fino a ottobre inoltrato โ ma caratterizzato da una conservazione brevissima, da un aspetto unico e da un gusto straordinariamente intenso. Arriva direttamente dalla Toscana ed รจ ufficialmente un nuovo Presidio Slow Food: parliamo del pomodoro borsa di montone della val Bisenzio.
โยซIl nome? Diciamo che chi glielโha dato si รจ lasciato ispirare dallโosservazione delle forme anatomiche degli esemplari maschi della pecoraยป, racconta con un sorriso Simone Rossini, referente dei produttori del Presidio. Agricoltore per scelta e nato in cittร , Rossini ha sentito parlare per la prima volta di questa varietร una decina dโanni fa grazie ad Amerigo, un anziano contadino custode di Luciana, frazione del comune di Vernio (Prato). ยซLui lo chiamava pomodoro tigratoยป, spiega Rossini, e l’appellativo calza a pennello: ยซร rosso con sfumature dorate e piccoli segni bianchi in rilievo che assomigliano a cicatrici. ร inconfondibileยป.
โDalla quasi estinzione al riscoperto successo
โFino ad alcuni decenni fa, negli anni Ottanta, il borsa di montone era diffusissimo in tutta la val Bisenzio, dove i negozi di agraria vendevano oltre diecimila piante allโanno. Arrivato probabilmente intorno agli anni Cinquanta in Toscana dalla Corsica (portato dai boscaioli locali), questo ortaggio รจ quasi scomparso a causa del suo limite piรน grande: la difficile conservazione.
Nonostante i frutti durino pochissimo dopo la raccolta โ costringendo spesso i produttori a regalarne gli esemplari piรน maturi al mercato โ, la richiesta da parte degli estimatori รจ sempre altissima, mossa da un sapore ritenuto ineguagliabile e da una buccia sottilissima che racchiude un gusto intenso e nient’affatto banale.

โUn terroir unico tra i 250 e i 500 metri di altitudine
โOggi il pomodoro viene coltivato tra i 250 e i 500 metri di altitudine da una manciata di aziende agricole, tra cui le quattro aderenti al neonato Presidio Slow Food, distribuite nei comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio, in provincia di Prato.
Fare agricoltura a queste quote offre un vantaggio competitivo notevole: le piante non subiscono lo stress idrico tipico della pianura. La raccolta, che inizia ad agosto, si protrae fino a ottobre inoltrato. ยซArriviamo sul mercato quando la concorrenza รจ ormai passataยป, evidenzia Rossini. E la raccolta posticipata regala una coincidenza magica: gli ultimi pomodori maturano in concomitanza con le prime frangiture delle olive, offrendo l’abbinamento perfetto con l’olio nuovo.

In cucina e il valore del Presidio
โVersatile e ricco di personalitร , il borsa di montone dร il meglio di sรฉ trasformato in passata, risulta ยซganzo anche essiccatoยป, ma servito crudo in insalata โ persino senza sale nรฉ olio, come รจ stato gustato durante la presentazione ufficiale a San Quirico di Vernio โ si conferma imbattibile.
Il percorso che ha portato al riconoscimento ha visto il coinvolgimento accademico della facoltร di Agraria dellโUniversitร di Pisa per lโanalisi morfologica e della Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Universitร di Firenze per gli aspetti nutrizionali, confermandone l’eccellenza organolettica. L’obiettivo del Presidio, sostenuto dall’Associazione per lo Sviluppo Turistico della Val Bisenzio e da Agraria Bartolini, non รจ solo scongiurare l’estinzione della varietร , ma contribuire alla valorizzazione turistica di un territorio rurale di straordinaria bellezza.
(Foto di Marco del Comune)



















