l progetto di rilancio della storica Capannina di Franceschi, sotto la guida del Gruppo Armani, si delinea come un’operazione di restauro conservativo basata sul profondo rispetto per l’identitร del locale, come ha raccontato Michele Tacchella, Vice Direttore Generale e Responsabile globale del marchio e delle strategie commerciali del Gruppo Armani, davanti ad una gremita ed incuriosita platea chiamata a raccolta dal Comune di Forte dei Marmi.
L’ultimo sogno visionario di Giorgio Armani di riportare il fascino discretamente elegante ed effervescente degli anni 60 si traduce in un investimento di 30 milioni di euro da parte del gruppo.
L’obiettivo รจ inaugurare entro la fine di marzo, in concomitanza con le festivitร pasquali, garantendo poi un’apertura continuativa del locale almeno fino alla prima settimana del mese di novembre.
Piรน che di una semplice ristrutturazione contemporanea, si tratta di un vero e proprio restauro conservativo affidato a un team guidato dall’architetto Frezza, storico collaboratore di Giorgio Armani. Lavorando a stretto contatto con l’archivio storico, l’intento รจ riportare la struttura ai suoi colori originali, ripristinando le iconiche travi verdi, il caratteristico tetto intrecciato e la tipologia originaria dei banchi bar, sia al piano terra che al primo piano. Anche gli elementi che richiedono adeguamenti per le rigorose normative di sicurezza sono trattati con estrema cura: le storiche bandiere, ad esempio, sono state smontate e affidate a una squadra di restauratori veneti per preservarne l’autenticitร ed evitare soluzioni posticce. Un punto fermo dell’intera operazione riguarda proprio l’identitร visiva: il nome rimarrร “Capannina di Franceschi” e non ci saranno insegne o arredi brandizzati Armani, lasciando spazio solo alla bellezza originale del luogo.
Sul fronte dell’intrattenimento, l’offerta non si limiterร a un’operazione nostalgia, ma unirร la barra dritta della tradizione a un format contemporaneo. Torneranno i grandi concerti con star internazionali e il clubbing puro del fine settimana, ma il locale vivrร anche di giorno, offrendo servizi che spaziano dalla colazione al dinner show estivo. Al primo piano, inoltre, riaprirร lo storico spazio dedicato al gioco delle carte, pensato come un punto di aggregazione aperto fin dal mattino per ospitare tornei, ripristinare il premio di satira politica e accogliere la comunitร per pranzi e cene, recuperando cosรฌ l’autentico spirito di un tempo.
La ristorazione si porrร come obbiettivo di servire la prima colazione per permettere a tutti di vivere un momento di relax in riva al mare, non sarร previsto il pranzo, mentre la sera aprirร le danze un aperitivo e la cena, tutto annaffiato da grandi vini toscani e non solo. Resta ancora da scoprire a chi sarร affidata la ristorazione, voci di corridoio, da prendere con le pinze da muratore e non con le pinzette di uno chef vociferano che sarร introdotto il Nobu. Solo il futuro svelerร la veritร .
Questo progetto rappresenta una scommessa fondamentale per il territorio di Forte dei Marmi, sostenuta da un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro. A regime, la struttura impiegherร tra le 100 e le 130 persone. Per il primo anno di avvio, il personale sarร composto a metร da figure locali (giร individuate tramite i recruiting day) e a metร da dipendenti storici del Gruppo Armani, con l’obiettivo futuro di rendere la gestione interamente autonoma. La nuova direzione ha inoltre ribadito il massimo rispetto per le regole riguardo alla gestione della movida serale, evitando di trasformare le spiagge in discoteche senza autorizzazioni.
Dunque non si puรฒ parlare della Capannina del futuro, ma di un ritorno al passato in grande stile: quello stile Giorgio Armani. Quel Giorgio Armani che andava in Capannina da ragazzo e dove ha conosciuto il fortemarmino Sergio Galeotti, inaugurando una stagione di ispirazione e grande fermento creativo. Un Giorgio Armani che appoggiato ad una colonna del locale forse avrร pensato: “un giorno questo sarร mio”.



























