C’รจ un’Emilia silenziosa e magnetica, che scorre lenta seguendo i battiti del suo fiume piรน grande. ร la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, un nastro d’asfalto e argini che unisce pianure sconfinate, castelli millenari, borghi d’acqua e una tradizione gastronomica tra le piรน ricche d’Italia. Muovendosi da Caorso a Monticelli dโOngina, passando per Castelvetro Piacentino, Villanova sullโArda, San Pietro in Cerro, Besenzone e Cortemaggiore, il viaggio si trasforma in un’esperienza sensoriale completa, che sposa il progetto Emilia Wine Experience per raccontare l’anima piรน autentica del territorio.
Un itinerario tra nebbie, castelli e argini alberati: viaggiare lungo la Bassa Piacentina significa rallentare il passo. Qui il paesaggio รจ dominato dalla maestositร del Grande Fiume, che disegna confini liquidi e regala panorami di rara suggestione, specialmente quando la luce d’autunno accarezza i pioppeti e le distese agricole. ร una terra da esplorare senza fretta, fermandosi ad ammirare le rocche fortificate che raccontano secoli di storia feudale, i piccoli porticcioli fluviali e le corti rurali dove il tempo sembra essersi fermato.
In questo scenario di confine, la cultura materiale si intreccia indissolubilmente con la tavola. L’itinerario รจ un susseguirsi di scoperte d’eccellenza: dai leggendari salumi DOP del territorio al Grana Padano e al Provolone Valpadana, fino alle produzioni orticole piรน tipiche come l’Aglio Bianco di Monticelli e le dolci ciliegie di Villanova sullโArda.
La scoperta del Cacio del Po: storie di famiglia e latte crudo

Proprio nel cuore di questo paesaggio fluviale, a Monticelli dโOngina, prende forma una delle tappe piรน affascinanti per i viaggiatori gourmand: la storia del Cacio del Po. Nato sul finire degli anni Novanta grazie all’intuizione dei fratelli Ennio e Gianfranco Palormi, eredi della tradizione casearia del padre Ettore, questo formaggio incarna l’essenza del territorio.

Prodotto esclusivamente con latte vaccino intero crudo proveniente dalle stalle locali a chilometro zero, il Cacio del Po รจ un formaggio a pasta semicotta che nasce nelle stesse caldaie in rame tradizionalmente usate per il Grana Padano. Stagionato dai due ai quattro mesi nella versione classica o oltre l’anno nella variante “Vecchio”, sprigiona al naso il profumo pieno del latte di campagna, mentre al palato offre una consistenza morbida, un profilo dolce e un retrogusto delicatamente amarognolo. ร il compagno ideale per una sosta rigenerante lungo l’argine, magari accompagnato da una fetta di pane casereccio e da un cucchiaio di mostarda di pere e noci, per un perfetto rituale di viaggio tra i sapori della Bassa.






















