C’è una dimensione quasi contemplativa nel modo in cui Franz Pfeil parla della sua terra e dei suoi vini. Siamo a Cermes, alla tenuta Kränzelhof, un luogo dove l’arte, la natura e la viticoltura si fondono.
Incontrando Franz per la nostra rubrica “A tavola con il vignaiolo”, la sensazione non è soltanto quella di dialogare con un produttore, ma con un vero e proprio custode del territorio: un uomo che osserva la montagna con rispetto e trasforma il frutto della vite in un’esperienza che trascende il semplice calice.
La montagna come “stanza” e lo sguardo verso il cielo
Per chi lavora in quota, il paesaggio non è un semplice sfondo, ma una presenza viva che modella il carattere. Per Franz, la valle alpina assume una forma del tutto intima:
«La montagna a me sembra come una stanza: un sentimento di spazio un po’ chiuso. Qui spesso manca il mare e la sua vista nell’infinito, quindi devo sempre guardare in cielo… Poi capisco che sto sulla Terra, e quello mi calma.»
Questo dialogo costante tra la terra ferma e l’immensità del cielo si riflette direttamente nelle sue scelte e nella filosofia aziendale. Non a caso, le stelle popolano le etichette e i nomi dei vini della tenuta. «Mi piace guardare le stelle… e quando bevo un po’ più di vino, le stelle le vedo davvero!», scherza con un pizzico di ironia.
La vinificazione come educazione e la ricerca dello charme
Se gli esseri umani sono esseri spirituali, per Pfeil il vino è, a sua volta, una bevanda spirituale. Quando lo spirito del vino incontra quello di chi lo beve, si crea una sinergia nuova: «Ci lascia creare le ali e possiamo volare».
Ma come si trasmette questa carica ideale nel processo produttivo? La risposta sta nella delicatezza e nella cura del dettaglio durante la fase di cantina: L’effetto “educativo”: La vinificazione è paragonabile all’educazione dei bambini. Il modo in cui segui il vino mentre diventa adulto ne determina l’indole e il comportamento futuro. Oltre l’estetica: La ricerca in cantina non punta alla perfezione formale o a vini semplicemente “belli” o omologati, ma a bottiglie dotate di personalità, carattere e un profondo charme.
Inverno, lentezza e convivialità
Se l’estate porta a Kränzelhof visitatori, eventi e vita all’aria aperta nei giardini della tenuta, l’inverno restituisce al vignaiolo il tempo della riflessione. A chi gli chiede come si svolga la vita quotidiana durante i mesi freddi tra le montagne dell’Alto Adige, Franz risponde con la semplicità di chi ha trovato il proprio equilibrio: leggere molti libri, ritrovare gli amici, godersi la vita e, naturalmente, stappare un buon calice.
Perché, in fin dei conti, la vera essenza del vino sta proprio qui: una sintesi tra l’anima della terra, la sensibilità di chi la coltiva e il piacere genuino di condividere una tavola.
Indirizzo e Contatti
- Azienda: Tenuta Kränzelhof (Kunstwerk der Natur)
- Indirizzo: Via Palade, 1 – 39010 Cermes (BZ), Alto Adige
- Sito Web:
kraenzelhof.it
I Vini della Tenuta
La produzione della tenuta segue una viticoltura biologica e sostenibile, affiancando ai vitigni classici del territorio altoatesino anche una linea di vini PIWI (vitigni resistenti ai funghi) e affinamenti in legno e anfora.
La gamma è suddivisa principalmente in tre linee espositive (Classico, Brillante e Opera d’Arte della Natura) ed è fortemente caratterizzata dai nomi astronomici e celesti richiamati nell’intervista:
I Grandi Bianchi e le Bollicine
- Helios (Pinot Bianco): Da vecchie vigne, fermentato e affinato in rovere.
- Aries (Sauvignon Blanc): Fresco, minerale, con note aromatiche ed eleganti.
- Polaris (Spumante Brut): Metodo classico o Charmat lungo da Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero.
- Pomona & Siralos: Espressioni da vitigni resistenti (PIWI) come Bronner, Muscaris e Solaris.
I Rossi e i Rosati “Astrali”
- Sagittarius: Una delle selezioni rosse di punta, complessa e di struttura, affinata a lungo in barrique di rovere.
- Libra (Pinot Nero – Blauburgunder): Nobile rosso dal profilo borgognone, affinato in rovere.
- Secretum: Rosso strutturato, misterioso e di grande persistenza.
- Baslan (Schiava / Vernatsch): Il rosso autoctono della tradizione, fresco, leggero e fruttato.
- Virgo (Pinot Nero Rosé): Rosato fresco e floreale.




































