Il ristorante più famoso del mondo si prepara a una rivoluzione senza precedenti. Il Noma di Copenhagen riaprirà i battenti ad agosto, in anticipo rispetto alla tabella di marcia, ma con una novità che segna la fine di un’era: lo chef e fondatore René Redzepi non guiderà più la cucina.
Dopo mesi di tempeste mediatiche e riassetti societari, il tempio della cucina nordica si reinventa. Ecco cosa cambia, chi prenderà il comando e quanto costerà il nuovo menù.

Il passo indietro di René Redzepi: cosa è successo?
La decisione di Redzepi di abbandonare la gestione operativa del locale arriva sulla scia di un’ondata di polemiche. Nei mesi scorsi, un’inchiesta giornalistica aveva portato alla luce accuse da parte di ex dipendenti riguardanti presunti abusi e comportamenti violenti all’interno della cucina.

Le ripercussioni per il brand Noma sono state immediate e pesanti:
- Fuga degli sponsor: colossi come Cadillac e Resy (la piattaforma di prenotazione di American Express) hanno ritirato i propri finanziamenti dal pop-up di Los Angeles.
- Dimissioni: Redzepi ha dovuto lasciare la gestione quotidiana del ristorante e si è dimesso dal consiglio di amministrazione di MAD, l’organizzazione benefica da lui fondata nel 2011.
Quale sarà il futuro dello chef? Redzepi rimarrà all’interno del Noma ma esclusivamente nel ruolo di Direttore Creativo per i progetti a lungo termine. Come confermato dallo stesso chef in un video su Instagram, si dedicherà esclusivamente a ricerca, innovazione e sviluppo di nuovi ingredienti.

Chi guiderà il nuovo Noma? La nuova squadra
La continuità del ristorante sarà garantita da una squadra di fedelissimi che lavorano al fianco di Redzepi da anni. La nuova leadership è così strutturata:
| Ruolo | Nome | Note |
| Direzione Creativa | Mette Brin Søberg | Storica collaboratrice del Noma |
| Head Chef | Pablo Soto | Guiderà operativamente la cucina |
| Direttrice Esecutiva | Annika de Las Heras | Al fianco di Redzepi da oltre 10 anni |


Pablo Soto

Rivoluzione menù: addio alle stagioni, cambia ogni mese
Oltre alla leadership, il Noma stravolge anche la sua celebre formula gastronomica. Se in passato il ristorante proponeva un menù degustazione legato alle tre grandi stagioni nordiche (mare, terra e bosco), da agosto il menù cambierà ogni mese, promettendo un ritmo di innovazione mai visto prima nel mondo dell’alta cucina.
Prezzi e location: cosa non cambia
Nonostante la rivoluzione interna, alcuni punti fermi rimangono:
- Il prezzo: il menù degustazione costerà circa 600 euro a persona (4.500 corone danesi), mantenendo i prezzi storici del locale.
- La sede: il ristorante rimarrà nella sua iconica location in Refshalevej 96, nel quartiere di Christiania a Copenhagen.

La parabola del Noma: dalle chiusure annunciate alla rinascita
Considerato il ristorante più influente degli ultimi vent’anni, il Noma ha ridefinito le regole della cucina mondiale. La sua storia recente, tuttavia, è stata costellata di continui colpi di scena.
Nel 2023, Redzepi aveva shockato il mondo della gastronomia annunciando la chiusura definitiva entro il 2024, definendo il modello del fine dining “economicamente e socialmente insostenibile”. Dopo aver superato le turbolenze ed essere rimasto aperto per tutto il 2025, questa riapertura estiva rappresenta l’ennesima metamorfosi di un mito che si rifiuta di scomparire, ma che è costretto a cambiare pelle per sopravvivere.




Fonte: Il Post









