A tavola con Mirko Caldino di Alpemare Forte dei Marmi

2–3 minuti

Sul litorale di Forte dei Marmi, l’Alpemare della famiglia Bocelli si conferma come una delle mete più esclusive della Versilia, forte di un’offerta gastronomica che ha saputo evolversi nel tempo. A guidare i fuochi è lo chef Mirko Caldino, recentemente promosso al ruolo di Executive Chef a seguito di un importante ampliamento della struttura, che oggi conta più di un punto culinario all’interno dello stabilimento. Il modello dell’Alpemare è quello di un classico beach club capace di proporre una cucina a 360 gradi: una macchina gastronomica che accoglie l’ospite fin dal mattino alle 7:30 per la colazione e lo accompagna fino al momento dell’aperitivo al tramonto, passando per il pranzo e per il servizio di snack pomeridiani. All’interno di questa proposta flessibile, pensata per una clientela internazionale ed esigente, trovano spazio piatti leggeri come le insalate, grandi classici della tradizione locale, ma anche incursioni orientali come sashimi, tataki e roll rivisitati.

Scultura in metallo di due figure umane al lato di un sentiero che conduce a una spiaggia, con ombrelloni e lettini sullo sfondo.

Il cuore pulsante della ristorazione resta lo storico Ristorante Alpemare, un presidio gastronomico aperto da mezzogiorno fino alle 15:30. Qui la proposta si focalizza sui pilastri della cucina versiliese, interpretati con un tocco moderno dallo chef e dalla sua squadra. In carta non possono mancare lo spaghettino alle arselle — piatto di punta e di grande tendenza —, i grandi crostacei, il pesce fresco cotto al forno e la tradizionale frittura mista con le verdure. La filosofia di Caldino mette al centro un palato vario e variopinto, capace di evocare i colori e i sapori del Mediterraneo attraverso la ricercatezza della materia prima. Lo sguardo dello chef si allarga però all’intero panorama che circonda la Versilia, unendo il mare alla terra e affacciandosi verso le spalle delle Alpi di Carrara, tra i profumi della pineta e le suggestioni del lardo di Colonnata, senza dimenticare i tagli di carne particolari e le zuppe della tradizione.

Questo rigore nella selezione dei produttori e nella valorizzazione del territorio si sposa con la necessaria elasticità richiesta da un pubblico globale. Sfruttando un solido background all’estero, Caldino accetta con assoluta serenità le piccole pretese e le modifiche estemporanee degli ospiti stranieri, che si tratti della richiesta di una salsa a parte per il fritto misto o di variazioni sui tempi di cottura di un risotto o di un piatto di pasta. Una filosofia che è valsa all’Alpemare, per due anni consecutivi, il premio come miglior beach club d’Italia con ristorazione e servizi integrati.

Chef sorridente in giacca da cucina, con occhiali gialli, mentre presenta un piatto in un ambiente all'aperto con piante e fiori bianchi.

Questo legame con l’eccellenza affonda le radici nell’incontro tra lo chef e il Maestro Andrea Bocelli, avvenuto a Miami dove Caldino si trovava per lavoro. Fu proprio il tenore a convincerlo a rientrare in Italia per affidargli la guida di questo importante progetto. Bocelli, che abita proprio di fronte allo stabilimento, vive la struttura in modo assiduo e naturale quando non è impegnato nei suoi tour mondiali. Il Maestro ama trascorrere le sue ore all’Alpemare tra pranzi e cene, confermandosi una presenza discreta e affabile che non esercita alcuna pressione sullo staff. Da buon gustaio e attento amico culinario, Bocelli ha i suoi piatti del cuore, non rinuncia a sperimentare le novità della cucina ed esprime le sue preferenze verso condimenti leggeri e preparazioni attente al glutine, offrendo sempre preziosi consigli e confermando un ottimo palato.

Scultura di una donna in bronzo al centro di una spiaggia, con un uomo in camice da ristorante che serve un piatto.

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